Come stabilire i prezzi di una consulenza d’immagine

 Come stabilire i prezzi di una consulenza d'immagine

 Come stabilire i prezzi di una consulenza d’immagine

Quanto devo farmi pagare come consulente d’immagine? È una delle domande più frequenti quando si inizia a costruire una libera professione.

Perché copiare i prezzi delle altre non funziona

La risposta più semplice sarebbe cercare i prezzi delle altre consulenti. Ma è anche la risposta meno utile.

Il prezzo di una professionista dipende dal modello di attività che sta costruendo.

Fatturato e guadagno non sono la stessa cosa

Prima di stabilire un listino è importante distinguere fatturato e guadagno. Il fatturato è ciò che l’attività incassa. Il guadagno personale è un’altra cosa, perché dall’attività devono essere sostenuti costi, tasse, contributi e tutte le attività necessarie a vendere ed erogare i servizi.

I tre numeri da conoscere prima di fissare un prezzo

Per iniziare a ragionare sui prezzi servono almeno tre numeri: il fatturato annuale che vuoi raggiungere, il valore medio delle tue offerte e il numero realistico di clienti che puoi seguire.

Facciamo un esempio puramente matematico. Se l’obiettivo fosse un fatturato di 30.000 euro annui e vendessi soltanto servizi da 100 euro, servirebbero 300 vendite. Con un valore medio di 500 euro, ne servirebbero 60.

Questo non significa che 500 euro sia il prezzo giusto o che 100 euro sia sbagliato. Significa che il prezzo deve essere coerente con il modello.

Quanto tempo richiede davvero una consulenza

Devi anche considerare il tempo reale necessario per un servizio. Una consulenza di due ore può richiedere preparazione, materiali, comunicazione con la cliente, amministrazione e follow-up. Il prezzo non dovrebbe essere calcolato soltanto sulle ore trascorse fisicamente davanti alla persona.

Come capire se il tuo modello è sostenibile

Un altro errore frequente è abbassare molto i prezzi perché si è all’inizio. Avere meno esperienza può significare avere bisogno di testare e perfezionare il proprio servizio, ma non significa necessariamente dover costruire un’attività economicamente insostenibile.

La domanda utile non è quindi “quanto fanno pagare le altre?”. È: “Quale modello di professione sto costruendo e quale livello di fatturato deve produrre perché abbia senso per me?”

Prezzo, valore e modello di offerta

Da questa domanda possono nascere decisioni diverse: aumentare il valore medio dell’offerta, creare percorsi invece di sole consulenze singole, lavorare con un pubblico più specifico, sviluppare servizi per aziende, affiancare formazione o prodotti digitali.

Il prezzo diventa così una conseguenza del progetto, non un numero copiato.

Il prezzo come conseguenza della professione che stai costruendo

Questo è uno dei motivi per cui la progettazione professionale viene prima del listino. Se non hai ancora deciso che tipo di lavoro vuoi vivere, sarà difficile stabilire quanto deve valere.

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patrizia rebecchi Mentore e formatrice per consulenti d’immagine e professioniste del personal brand

Ciao, sono Patrizia

Ciao sono Patrizia, cats-lover, stilista,  sensibile ai colori e alle emozioni. La mia passione: essere mentore per chi vuole diventare consulente d’immagine. Qui nel blog, iniziato nel 2014, qualche tips di stile, armocromia ed empowerment donna.

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