
Come reinventarsi professionalmente: perché studiare non basta
Quando si decide di cambiare lavoro o far evolvere la propria professione, è facile cadere in una trappola.
Pensare che la soluzione sia acquistare un altro corso.
Anch’io ci sono passata.
La differenza è che, col tempo, ho capito che non erano i corsi a cambiare il mio lavoro.
Era il modo in cui li sceglievo.
Quando il mio mestiere non bastava più
Per anni avevo lavorato nel mondo della moda; sapevo progettare un capo, realizzarlo, seguire una cliente.
Ma quando iniziai la mia attività in autonomia mi resi conto che mancavano competenze fondamentali.
Non sapevo trovare clienti.
Non sapevo comunicare.
Non sapevo costruire una presenza online.
Non era un problema di talento.
Era un problema di strumenti.
La scoperta del marketing e del digitale
Quando arrivò Facebook avrei potuto ignorarlo: molti lo fecero.
Io decisi di imparare e mi iscrissi a un corso.
Poi arrivò la possibilità di apprendere WordPress e mi appassionai. Poi Instagram e Pinterest
Poi studiai il personal branding.
Ogni volta pensavo di aver risolto un problema.
In realtà stavo costruendo una professione completamente nuova.
Ogni competenza rendeva possibile quella successiva. Era come avere in mano una Matrioska, ciascuna competenza sviluppava la mia curiosità verso la porta successiva.
Ogni competenza apriva una porta
Guardando indietro mi accorgo che non studiavo soltanto per trovare clienti: stavo imparando a progettare.
A mettere insieme immagine, comunicazione e strategia.
Era come entrare in una biblioteca infinita ogni libro mi mostrava un pezzo di mondo che il giorno prima non conoscevo.
Ed è questo il significato più autentico della formazione continua.
Studiare non significa accumulare corsi
Molte professioniste collezionano attestati.
È comprensibile.
Quando non sappiamo dove stiamo andando, ogni corso sembra indispensabile.
Quando invece la direzione è chiara, diventiamo molto più selettive. Studiare non significa imparare tutto.
Significa scegliere ciò che serve davvero per costruire la professione che desideriamo.
L’Intelligenza Artificiale è uno strumento, non una direzione
Nell’ultimo periodo molte persone mi hanno chiesto cosa penso dell’AI.
La risposta è semplice: la considero come consideravo Facebook quindici anni fa.
Uno strumento.
Può amplificare il lavoro, renderlo più veloce, più organizzato, più creativo.
Ma non può decidere al posto nostro quale professione costruire.
Prima viene la visione.
Poi arrivano gli strumenti.
La curiosità è la competenza che non diventa mai obsoleta
Se c’è una caratteristica che mi ha permesso di reinventarmi più volte non è stata la tecnologia.
È stata la curiosità.
Continuare a farmi domande. Continuare a studiare. Continuare a cambiare idea.
È questa la competenza che oggi considero davvero indispensabile.
Perché gli strumenti cambieranno ancora. La curiosità, invece, continuerà ad accompagnarci.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce Direzione Professionale.
Prima di scegliere il prossimo corso, prova a chiederti quale professione desideri costruire.
Solo allora saprai quali competenze meritano davvero il tuo tempo.
Inizia dal Test Direzione Professionale


